PARTNER ELSA ITALIA – UNIONE FORENSE PER LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI

10309980_10152145485193562_1876591260_oL’Unione forense per la tutela dei diritti umani (di seguito UFTDU) è un’associazione di avvocati fondata il 2 marzo 1968, con lo scopo di diffondere la conoscenza delle norme interne e di carattere internazionale riguardanti la tutela dei diritti umani e di promuoverne l’osservanza concreta ed effettiva in sede giurisdizionale, amministrativa e legislativa.

Il Professore Giovanni Conso è Presidente onorario, mentre il Presidente in carica è l’avvocato Mario Lana. L’associazione opera in molte regioni italiane grazie al lavoro che le proprie sezioni distaccate svolgono per garantire l’effettiva implementazione della tutela dei diritti umani. Le sezioni fino a oggi attivate si trovano in: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria.

Per realizzare i suoi fini, l’UFTDU ha identificato, nel corso degli anni, quattro aree strategiche di azione: la formazione, l’advocacy, la progettazione e la mediazione. Ciascuna attività dell’associazione è riconducibile ad una specifica area strategica ed ha sempre come fine ultimo la promozione e la garanzia dell’universale esercizio dei diritti umani, motore propulsivo di ogni attività dell’associazione.

Formazione.L’impegno dell’associazione, in conformità con i propri scopi statutari, si realizza attraverso l’organizzazione di corsi di specializzazione, tavole rotonde, convegni nazionali e internazionali, eventi di promozione e divulgazione dei diritti umani, al fine di diffondere il messaggio e la conoscenza dei diritti umani e dei relativi strumenti di tutela. Le attività di formazione sono destinate principalmente a operatori giuridici e alla pubblica amministrazione. Gli eventi che l’associazione ha realizzato hanno più volte ottenuto il patrocinio dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa, oltre che del Governo italiano e del Presidente della Repubblica.

Advocacy. Le attività di advocacy vengono intraprese sia sul piano politico, contribuendo alla redazione di disegni di legge o al dibattito su temi di attualità in materia di diritti umani, sia sul piano giurisdizionale, partecipando in veste di amicus curiae a procedimenti dinanzi ai tribunali nazionali e dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo (quali, a titolo esemplificativo: la questione dei respingimenti in Libia, nello specifico del caso Hirsi, il caso degli apolidi sloveni, nello specifico del caso Kuric contro lo stato sloveno), sia sul piano stragiudiziale, dedicandosi al lavoro di denuncia e monitoraggio del rispetto da parte dell’Italia degli obblighi assunti mediante la ratifica dei trattati in materia di diritti umani, in particolare nel 2008 ha redatto l’Alternative Report inviato al Comitato per l’eliminazione della discriminazione razziale(C.E.R.D.); nel 2011 ha presentato due ulteriori contro-rapporti, rispettivamente inviati e recepiti dal Comitato sulla eliminazione delle discriminazioni nei confronti delle donne (C.E.D.A.W.) e dal Comitato sulla tutela dei diritti del fanciullo (C.R.C.), sulla situazione politico-legislativa dei diritti delle donne e dei minori. Nel 2012 l’UFTDU ha presentato al C.E.R.D. un Alternative Report e ha proposto un documento congiunto con altre associazioni attive nella tutela dei diritti umani, sul tema del “Racist hate speech” (incitamento all’odio razziale).

Progettazione.l’UFTDU si vede impegnata nella realizzazione di numerosi progetti in materia di diritti umani finanziati da organismi nazionali e internazionali. A titolo esemplificativo e non esaustivo, si segnalano i principali progetti svolti negli ultimi anni:

  • Contenuti e strumenti per la tutela internazionale in materia di discriminazione razziale, progetto cofinanziato dall’UNAR finalizzato alla diffusione della normativa in tema di discriminazione razziale ed etnica.

  • Integrazione e legalità. Formazione per i diritti umani, ha l’obiettivo di sostenere e valorizzare le esperienze di associazionismo delle comunità straniere presenti sul territorio del Comune di Roma, promuovendo l’integrazione delle comunità stesse nel contesto sociale e istituzionale di riferimento e diffondendo una cultura della legalità e del rispetto dei diritti fondamentali della persona umana.

  • Capacity building in materia di immigrazione e asilo, finanziato dalla Commissione Europea, che mira a rafforzare le capacità giuridiche e procedurali in materia di migrazioni e d’asilo dei soggetti operanti in Algeria in tali campi, favorendo così una migliore gestione dei flussi migratori.

  • The erased: remedying human rights violations, in partenariato con il Peace Institute, ONG slovena con sede a Ljubjana, il progetto The Erased People of Slovenia – A Challenge for a Young Nation-State, è sostenuto finanziariamente dall’Open Society Institute.

  • Algeria. Rafforzare la protezione dei migranti e la capacità di gestione dei flussi migratori. Il progetto mira all’istituzione di un sistema nazionale per la garanzia del diritto d’asilo in Algeria, secondo quanto stabilito dalle norme internazionali vigenti, promuovendo l’implementazione di politiche efficaci nell’ambito del recepimento e della gestione dei flussi migratori misti.

  • Diversità come valore, nell’ambito del quale è stato istituito un NWG (National Working Group), intende promuovere un approccio orientato al mainstreaming, affinché le politiche e gli strumenti amministrativi locali tengano conto del valore aggiunto della differenza, in termini di pari opportunità e non discriminazione.

  • Costruzione di banche dati sulla discriminazione nelle regioni obiettivo convergenza, nell’ambito del quale si sta realizzando un servizio di consulenza giuridica per le discriminazioni rivolte alle comunità Rom, Sinte e Caminanti.

  • Costituzione di un network di mediatori abilitati alla conciliazione di cui all’articolo 60 della legge 69/2009 nello specifico settore delle discriminazioni, ha l’obiettivo di formare e costituire di un network di mediatori, abilitati alla conciliazione nello specifico settore delle discriminazioni, da attivare su casi concreti segnalati dal contact centre dell’UNAR.

  • Enhancing Italy’s civil society participation to international bodies decision making. Il progetto mira a rafforzare la partecipazione della società civile italiana ai processi decisionali delle istituzioni europee e internazionali, attraverso la diffusione capillare delle informazioni riguardanti le modalità di accesso ai meccanismi partecipativi di tali istituzioni.

Nel febbraio 2008 l’associazione ha creato, grazie all’aggiudicazione di un bando di gara indetto dal Dipartimento per le pari opportunità, l’Osservatorio permanente della giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani, al fine di agevolare il grado di accessibilità della giurisprudenza della Corte europea, resa oggettivamente difficile dagli ostacoli di carattere linguistico (le sentenze e le decisioni della Corte europea sono infatti redatte in inglese e/o francese e non esiste un regolare sistema di traduzione in lingua italiana). L’Osservatorio è direttamente accessibile dal sito www.osservatoriocedu.it.

Mediazione.In virtù della crescente importanza assunta nel panorama giuridico nazionale dall’istituto della mediazione civile e commerciale, introdotto per la composizione dei conflitti tra soggetti privati relativi a diritti disponibili con il D.Lgs. n. 28 del 4 marzo 2010, l’UFTDU ha ritenuto di dovervi dedicare parte della sua attività. Questo poiché, sempre compiendo valutazioni nell’ottica della tutela dei diritti umani, la mediazione, lungi dall’essere uno strumento meramente giuridico, possiede un grande potenziale di garanzia dei diritti umani e di graduale trasformazione sociale nella direzione di un maggiore rispetto dei diritti. In tale settore l’UFTDU ha costituito due organi sussidiari, complementari al lavoro dell’associazione:

  • il Centro per la formazione e la ricerca, regolarmente iscritto, in data 27 luglio 2010, tra i soggetti e gli enti abilitati a tenere corsi di formazione previsti dagli artt. 4 comma 4 lett. a) e 10 comma 5 del D.M. 23 luglio 2004 n. 222., nell’ambito del quale organizza il Corso di formazione per mediatore professionista;

  • il Centro di negoziazione e mediazione (NEG – MED), organismo di mediazione iscritto al registro degli organismi abilitati a svolgere la mediazione di cui all’art. 3 del D.M. 18 ottobre 2010 n. 180, al numero progressivo 266 del Registro degli organismi abilitati a svolgere la mediazioni. Esso esercita tutte le funzioni previste dal d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, in materia di negoziazione e mediazione in materia civile, commerciale e sociale, con particolare attenzione alla risoluzione dei conflitti in cui sono in gioco diritti e bisogni fondamentali della persona. Attraverso l’organismo si cerca di implementare la cultura negoziale basata sull’esaltazione degli interessi confluenti e non sulla imposizione di quelli contrapposti. Il modus operandi del centro è quindi mirato a facilitare l’esecuzione spontanea di un accordo in quanto basata sul contesto che risulti più aderente all’interesse delle parti.

Particolarmente importante è poi l’impegno editoriale dell’UFTDU la quale, dal 1990, edita la rivista quadrimestrale “I diritti dell’uomo – cronache e battaglie”, diretta da Mario Lana. La rivista ha nel tempo acquisito la funzione di informazione critica e di documentazione italiana e internazionale, costituendo un valido punto di riferimento per gli operatori di giustizia, per i militanti dei diritti dell’uomo, per istituti universitari, movimenti di azione e organizzazioni non governative in Italia e all’estero.

Nell’ambito delle quattro aree strategiche (formazione, mediazione advocacy e progettazione), l’associazione ha prestato particolare attenzione ad alcuni diritti specifici, ritenuti prioritari per la rilevanza che assumono nel contesto italiano e internazionale. Il diritto alla non discriminazione, il diritto dei lavoratori ed alla salute, il diritto all’informazione e la tutela della privacy, sono aree tematiche nell’ambito delle quali l’UFTDU ha svolto numerose attività di formazione (mediante l’organizzazione di corsi, convegni e seminari), di sensibilizzazione (mediante la promozione su larga scala dell’uguaglianza formale e sostanziale, della parità di trattamento, dell’integrazione e della tolleranza), di assistenza legale (attraverso azioni finalizzate a sanzionare ogni forma di violazione e a offrire alla persona che la subisce un’adeguata protezione e riparazione) e di mediazione (sperimentando e promuovendo modalità alternative di risoluzione di conflitti scaturenti dal mancato rispetto dei diritti umani).

Oltretutto, a sostanziare i propri intenti, preziosa si è rivelata la collaborazione con l’UNAR e l’iscrizione presso il “Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni“. L’inclusione nell’elenco UNAR consente, inoltre, all’associazione di rivestire la qualifica di organismo iscritto nell’elenco delle associazioni legittimate ad agire in nome e per conto o a sostegno dei soggetti passivi di atti discriminatori ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 9 luglio 2003, n. 215.

Un patrimonio particolarmente importante dell’Associazione è rappresentato dalla rete di collegamenti con giuristi e militanti dei diritti umani dei Paesi europei e di quelli che fanno parte del bacino del Mediterraneo. Notevole interesse in questo campo ha suscitato l’iniziativa dell’UFTDU di creare una Commissione Permanente dei Diritti dell’Uomo nel Mediterraneo, il cui statuto è stato già approvato da giuristi indipendenti di alto prestigio di numerosi paesi del Nord e del Sud Europa.

L’UFTDU ha, inoltre, instaurato rapporti di collaborazione con varie organizzazioni internazionali quali, in particolare, il Consiglio d’Europa, l’Unione europea e l’O.S.C.E., partecipando a varie attività (indagini conoscitive, monitoraggio elettorale, ecc.).

Inoltre, l’associazione:

  • è stata ammessa quale membro affiliato della Fédération International des Droits de l’Homme, svolgendo da allora numerose attività in collaborazione con la stessa. Il Presidente dell’associazione è stato, inoltre, recentemente nominato Vicepresidente della FIDH;

  • ha aderito all’IDHAE, Istituto per i diritti umani degli avvocati europei ed è stata chiamata a far parte del suo Consiglio di Amministrazione. Il Presidente dell’associazione è membro permanente della Giuria del Premio internazionale per i diritti umani Ludovic Trarieux “Omaggio degli avvocati a un avvocato”, creato nel 1985 e consegnato, quello stesso anno, alla famiglia di Nelson Mandela;

  • l’UFTDU ha contribuito alla creazione del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) – per molti anni organo tecnico dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – e fa parte sia della Direzione che dell’Ufficio di Presidenza. In particolare, il Presidente dell’UFTDU, avv. Mario Lana, è Vicepresidente del CIR.

Per ampliare lo spettro di possibilità e rendere più incisiva l’azione sul tessuto sociale, l’UFTDU è iscritta al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e al Registro degli enti e delle associazioni che svolgono attività a favore degli immigrati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.